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Aumento costi bolletta: perché è il momento giusto per cambiare tariffa

Aumento costi bolletta

È del 29 settembre il comunicato con cui ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) annuncia per il quarto trimestre 2020 un aumento complessivo in bolletta del 15,6% per la luce e del 11,4% per il gas, per famiglie tipo in regime di maggior tutela.

Si tratta di un cambio di tendenza rispetto ai primi mesi dell’emergenza coronavirus, che aveva inevitabilmente ridotto i consumi e dunque i prezzi delle materie prime.

Per l’energia elettrica l’aumento è legato esclusivamente al rialzo della componente materia energia: +15,6% sul prezzo finale della famiglia tipo, dovuto ad un +17,6% per effetto della voce energia (PE) e ad un -2% legato ai costi di dispacciamento (PD). Invariati nel complesso gli oneri generali e le spese di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Per il gas naturale l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima (+12,1%), legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre; questo è in parte controbilanciato da un calo dei costi di trasporto e gestione del contatore (-0,7%). Stabili gli oneri generali. Si arriva così al +11,4% complessivo.

Come detto, i calcoli si riferiscono alle utenze di famiglie tipo in regime di maggior tutela.

Per chi si trova attualmente nel mercato libero con tariffe fisse, per il momento ci saranno solo lievi differenze per il gas. Ma attenzione: l’aumento dei costi comporterà delle lievitazioni del prezzo per le nuove offerte fisse e per i rinnovi di quelle in corso.

 

Cosa vuol dire?

Significa che chi sceglierà nuove offerte a prezzo fisso o rinnoverà quelle già in vigore, si ritroverà per i prossimi dodici mesi dei prezzi verosimilmente molto più elevati. Le tariffe bloccate, infatti, sono studiate per coprire sempre al rialzo le fluttuazioni annuali di prezzo (leggi di più).

Diverso è il discorso per le offerte indicizzate, cioè quelle basate sull’andamento dei prezzi d’ingrosso, tenendo in considerazione gli indici PUN (Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica) e PFOR (indice di riferimento per il gas).

In questi casi, i prezzi della materia energia e della materia prima gas sono variabili, sulla base degli andamenti del mercato. Ciò comporta maggiore flessibilità e, nel medio termine, costi ben inferiori rispetto alle offerte fisse.

Nei prossimi mesi, quindi, questi clienti assisteranno ad un aumento dei propri costi in bolletta, ma nel medio termine avranno comunque numeri decisamente più bassi rispetto a quel che attende i clienti a tariffa fissa.

Un motivo in più per valutare subito e con attenzione la scelta delle offerte del mercato libero. Puntare sulla flessibilità e l’oscillazione dei prezzi non è un male, anzi: garantisce di avere una percezione concreta del mercato, avendo sempre il prezzo attuale e mai la proiezione annuale (livellata al rialzo) delle tariffe fisse.

 

Scopri le offerte indicizzate di Luce e Gas Italia.

 

 

 

 

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