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In Italia, 9.4 milioni di persone in povertà energetica. Guarneri: “Ridurre l’impatto economico sulle famiglie”

9.4 milioni di persone in difficoltà con le bollette energia

Il numero di persone che soffrono la “povertà energetica” in Italia è in continua crescita: è quanto emerge da un recente rapporto Istat che analizza i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU riguardanti, tra gli altri, politiche di tutela ambientale, lotta alla povertà e sicurezza nell’approvvigionamento energetico.

Secondo i dati Istat, nel 2016 nel “Belpaese” il 16,5% delle famiglie era in difficoltà economiche con la fornitura di energia elettrica e gas naturale, non potendo permettersi di “riscaldare adeguatamente la casa” e dovendo quindi limitare i consumi.

“È una percentuale che fa riflettere”, commenta Amedeo Guarneri, direttore commerciale di Luce e Gas Italia. “In un Paese come l’Italia, che appartiene alla fascia dei paesi più sviluppati del pianeta, con infrastrutture all’avanguardia e soprattutto con enormi risorse energetiche sul proprio territorio, è impensabile che una porzione così ampia della popolazione sia in difficoltà con le bollette”.

I dati, se confrontati con la numerosità media delle famiglie italiane, si traducono in ben 9.4 milioni di persone che hanno problemi con il costo della bolletta. Un quadro allarmante, inevitabilmente legato agli scenari internazionali, in particolare ai recenti rincari dei prezzi del gas naturale nei mercati mondiali.

Garantire l’accesso stabile all’approvvigionamento energetico dev’essere una priorità. Ciò riguarda tutti: Stato, imprese produttrici, grandi distributori e venditori di ogni dimensione; ognuno deve fare la propria parte, affinché gli andamenti di mercato della filiera dell’energia non intacchino i bisogni primari dei Consumatori, costringendoli a sacrifici e rinunce”.

Il monito di Guarneri accoglie l’impegno lanciato dall’Osservatorio Ue sulla povertà energetica: “Luce e Gas Italia, negli ultimi mesi, sta puntando su tariffe quanto più accessibili possibile, riducendo o annullando del tutto lo spread sui costi all’ingrosso e puntando tutto sulle energie rinnovabili. Una scelta – conclude Guarneri – che mira a garantire un’energia certa, pulita e conveniente, abbinandola anche a convenzioni ed agevolazioni per le famiglie in ambito sanitario; ciò perché la vera sostenibilità richiede una visione d’insieme ed azioni di ampio respiro finalizzate non solo a vantaggi mirati, bensì ad un benessere condiviso nel lungo termine”.

 

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